Crolla il gigante Schlecker, mille posti
di lavoro a rischio in tutto il Nordest

La direzione italiana rassicura, ma i dipendenti si preoccupano
Ci sono 295 punti vendita serviti dal magazzino di Portogruaro

Un punto vendita Schlecker (archivio)

di Loredana Losso

VENEZIA - Sono oltre 1100 i posti di lavoro a rischio in Italia, di cui un migliaio solo nel Nordest, dopo il crollo del gigante tedesco Schlecker, mentre la Filcams (Federazione italiana lavoratori commercio, turismo e servizi) sollecita tutele e ammortizzatori per i dipendenti italiani lasciati “in spasmodica attesa”. La liquidazione per fallimento del colosso avviata in Germania potrebbe trascinare anche le società collegate di Spagna, Francia e Austria, da cui dipendono i 295 negozi italiani serviti dal magazzino centrale di Portogruaro, che da solo conta un centinaio di dipendenti.

Proprio su Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino si allungherebbe, secondo fonti sindacali, l’ombra di licenziamenti di massa. Nel Nordest si contano, infatti, la maggior parte degli operatori dei quasi 300 punti vendita nazionali, con una media dai 2 ai 4 dipendenti per negozio. “La maggior parte degli Schlecker ha un dipendente a tempo pieno e altri due o tre part-time – spiega il segretario provinciale Filcams di Belluno, Mauro De Carli – che rischiano di diventare oltre un migliaio di nuovi disoccupati”.

Le comunicazioni “dai toni rassicuranti” diffuse dalla direzione italiana del gruppo non hanno fugato, di fatto, la preoccupazione dei dipendenti della multinazionale, pronti alla mobilitazione generale. A dare voce ai timori dei 1100 lavoratori italiani sono le sezioni Filcams (Federazione italiana lavoratori commercio, turismo e servizi) impegnate nella sensibilizzazione delle istituzioni, dalle Prefetture locali alle Regioni, per richiedere ai Ministeri di Italia, Germania e Austria un piano di salvataggio delle attività produttive, commerciali e di servizio collegate oppure gestite direttamente dalla Schlecker.

“L’ipotesi di vendita “a pezzi” della rete nazionale ci fa preoccupare enormemente" sbotta Sabina Bigazzi della Filcams Cgil nazionale spiegando la dipendenza degli Schlecker Italia per due terzi dall’Austria e uno dalla Spagna. Nessuna rassicurazione sarebbe ancora pervenuta, infatti, dai referenti sindacali dei due paesi.

Giovedì 21 Giugno 2012



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