I delfini spiaggiati? Uccisi dal morbillo. E le balene cantano a ritmo di jazz

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I delfini spiaggiati? Uccisi dal morbillo. E le balene cantano a ritmo di jazz
Inquinamento e virus del morbillo provocano immunodepressione nei delfini, esponendoli a rischi maggiori di infezioni mortali. Ne sono convinti gli specialisti che oggi hanno preso parte al convegno Rischi emergenti per la salute dei cetacei in Italia, al Galata Museo del Mare di Genova, organizzato dal Centro nazionale sui mammiferi marini spiaggiati (Credima). Le ricerche hanno dimostrato che la causa principale di morte dei delfini era di origine infettiva, dovuta al virus del morbillo, ceppo diverso da quello umano. A influire negativamente anche l'inquinamento dei mari. «Abbiamo potuto rilevare la presenza di un nuovo ceppo del virus del morbillo - spiega Cristina Casalone del Credima -, molto più aggressivo sui nostri animali, che non hanno ancora sviluppato gli anticorpi. L'immunodepressione sui delfini, causata dall'inquinamento, è una porta di ingresso anche per altre infezioni da agenti terresti, che arrivano in mare dopo esondazioni e alluvioni».

Un altro studio dedicato ai cetacei (pubblicato dalla rivista Biology Letters) rivela invece che le balene della Groenlandia cantano, hanno un vasto repertorio vocale e prediligono i ritmi jazz. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell'Università di Washington. La ricerca ha analizzato le registrazioni audio raccolte dal 2010 al 2014 e comprende ben 184 motivi musicali. Mentre i canti della megattera, altro cetaceo di taglia gigantesca, sono più simili alla musica classica, quelli della balena sono appunto jazzati. «Il suono assume una forma più libera - dice l'oceanografa Kate Stafford, autrice principale dello studio -. E studiando i dati acustici di quattro inverni, non abbiamo trovato un motivo musicale ripetuto negli anni, ma ogni stagione aveva il suo suono diverso».

Già nel 2012 la Stafford, studiando i cetacei dell'isola norvegese Spitsbergen, aveva scoperto che le balene cantavano in inverno, nella stagione dell'allattamento, trovando così la prima traccia di una popolazione di balene in buona salute in quella zona. La nuova ricerca estende quell'insieme iniziale di dati relativi a cinque mesi, e conferma che le balene della Groenlandia cantano in questa zona regolarmente dal tardo autunno all'inizio della primavera, per tutte le 24 ore. E quello che è più notevole è l'incessante varietà di brani. «Le balene, come gli uccelli, può darsi che mettano in scena una sorta di competizione canora per attrarre i partner - prosegue la Stafford -. Ma perchè cambiano i loro brani così spesso? In termini di ecologia comportamentale, questo è il grande mistero».
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Giovedì 5 Aprile 2018, 14:33






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