Gran Bretagna, cammina per 100 chilometri per ritrovare la sua padrona: la storia di Casey

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Cammina per 100 chilometri per ritrovare la sua padrona: la storia di Casey

di Luisa Mosello

Chi ha un amico a quattrozampe lo sa bene. Il legame che si crea fra una persona e un animale domestico è qualcosa che va al di là di passeggiate, coccole e croccantini. E la storia di Casey lo dimostra ancora una volta. La protagonista è una Border Collie di sette anni che per ritrovare la sua padrona ha camminato molto a lungo: per ben 100 chilometri. Accade in Gran Bretagna dove Carole Fossett, la sua proprietaria, decide di traslocare dalla sua vecchia casa a  Spilsby, nel Lincolnshire, per andare ad abitare in un'altra zona nella cittadina di Newmark a un centinaio di chilometri di distanza. Per evitare qualsiasi stress al cane decide di lasciarlo a un vicino per poi tornare a riprenderlo quando il trasferimento sarà concluso. Ma Casey non sembra accettare la cosa e scappa. Iniziando una vera e propria caccia sulle tracce di Carole e della sua nuova residenza. Di certo non ha l'indirizzo, ma la voglia di incontrare di nuovo la sua padrona è irrefrenabile. Non gli resta che affidarsi al suo fiuto. Ma soprattutto all'intensità di quel rapprto unico fra due esseri viventi.
 


L'amico di famiglia al quale era stato affidata la cerca dappertutto, ma invano. Passano i giorni, del Collie nessuna traccia. Inevitabile pensare al peggio. «L’abbiamo cercata per settimane, ma senza successo. Temevamo davvero che fosse morta» racconta  Carole, che nel frattempo era stata informata dell'accaduto, a The Telegraph. Poi disperata lancia una campagna di ricerca su Facebook con la speranza che giungano delle segnalazioni. Fino a quando arriva quella giusta: Casey è stata ritrovata nei cespugli di un parcheggio. A poche centinaia di metri dalla nuova casa Fosset, due mesi dopo, esattamente a 96 chilometri di distanza dal posto da cui era partita. Dimagrita di ben 12 chili ma sana e salva, è tornata dalla sua Carole. Perchè per un cane nessun luogo è lontano se lì c'è il suo amato padrone. 
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Martedì 10 Gennaio 2017, 16:54






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4 di 4 commenti presenti
2017-01-10 18:07:30
... non c'è nulla da aggiungere..
2017-01-10 21:13:25
E tutto questo indipendentemente da razza, pregiudizi, colore, religione, provenienza geografica, orientamento sessuale, aspetto fisico, ecc. Un istinto affettivo vero, puro e mirabile....papale, papale. Altro che le disquisizioni sul colore, sull’orientamento politico, ecc. Altro che accoglienza no, a prescindere. Questi animali sono un fulgido esempio di sentimento da «condominio globale», esenti da pregiudizi persino nei confronti delle pie donne.
2017-01-11 19:44:53
... l'esempio più eclatante di condominio globale è quello della torre di babele la cui fine ingloriosa è a tutti nota.. questo animale ha rincorso i suoi " cari " non l'umanità tutta.. leggiti la biologia del pettirosso è imparerai ( lo dubito ) molte cose...
2017-01-12 18:02:51
E’ la stessa Natura un «condominio globale» e nel suo esistere si regge da ciò che ho chiamato «sentimento da condominio globale». In questo condominio le regole per la convivenza sono fondamentali. E’ il seguire queste regole che rende possibile e auspicabile la convivenza attraverso lente, mirate e coscienziose modificazioni (evoluzione), che in virtù della sua particolare condizione l’uomo ha facoltà di programmare . La convivenza non inficia (America docet) la difesa del proprio nucleo familiare o altri sacrosanti diritti. E’ seguendo solamente la biologia del pettirosso (animale solitario e di indole aggressiva), che l’uomo sta compromettendo l’intero pianeta esclusivamente a proprio apparente e momentaneo vantaggio. Il cagnolino dell’articolo non ha fondato i suoi «cari» sul pregiudizio, sul colore a prescindere, sull’appartenenza politica, ma su altri fattori leganti ed auspicabili in massima espansione evolutiva. Quanto ad esempi di arroganze umane di regimi totalitari sfociate in fine ingloriosa, si possono sfogliare in un qualsiasi libro di storia (senza entrare in bibliche elevazioni al divino che potrebbero anche essere ritenute leggendarie). E’ ovvio che ciò è una mia opinione e che, in libertà (che non è stata sempre scontata) garantisce pensieri contrapposti ma soggetti a medesime regole di cui già menzionato e che, in chiaro esempio del mio pensiero, assicura - afferma e sostiene - la convivenza anche in questo forum (o «condominio multi-partecipato»).