Grande festa per Simion prof

Duecentocinquanta invitati hanno partecipato nello stand del «Radicchio» di Martellago alla festa per il passaggio al professionismo di Paolo Simion. L'azzurro dalla prossima stagione correrà per la Bardiani Csf. La manifestazione è stata preparata dai genitori dell'atleta e dal Fan Club guidato da Tommaso Campigotto.
A fare gli onori di casa lo stesso corridore, mamma Vally, papà Ivano e la fidanzata Martina Tosin. Quest'ultima atleta, che nella stessa serata ha festeggiato il 18. compleanno, nel 2015 correrà tra le Under per la Euganea. È stata una cerimonia sentita che ha evidenziato quanto siano apprezzate le qualità e le capacità dello stesso passista-veloce di Martellago. Tra gli intervenuti i sindaci di Martellago e di Scorzè, Barbiero e Pavanetto, il consigliere federale e quello regionale Michieletto e Bevilacqua ed il parroco, Don Giorgio.
Tutti, nei loro interventi gli hanno rivolto gli auguri per l'importante scelta di vita ed hanno esaltato il ruolo svolto dalla sua famiglia.
Belli e a tratti commoventi sono stati i momenti in cui nella zona dove erano state sistemate le maglie indossate da Simion in questi anni si sono alternati i presidenti ed i ds dei club nei quali ha militato.
«Sono stati tutti fondamentali - ha detto Paolo - . Sono stati dei secondi padri e da loro io ho imparato tanto. Tutti hanno contribuito affinché il sogno, quello di correre tra i professionisti, si realizzasse. Saranno sempre nel mio cuore».
Ad inaugurare la serie di interventi i dirigenti dell'Uc Martellago guidati dal presidente Mellinato (Mognato e Vallongo) che lo hanno visto correre tra i giovanissimi e gli esordienti. È toccato poi a quelli della Libertas Scorzè (tra gli allievi) con Pollon, Michieletto e Cecili; ai rappresentati del Giorgione (juniores) con Fogale e Pesce. La serie è proseguita con Camillo, Faresin e Rui della Zalf e si è conclusa con Cendron e Vanin, della Mastromarco Sensi tra gli Under. A chi gli ha chiesto come è stato lo stage alla Bardiani Simion ha risposto: «Bello ed interessante. Ho provato sensazioni nuove e positive quando ho partecipato alla Coppa Bernocchi. È un mondo differente da quello dilettantistico ma per me sarà un apprendistato e mi metterò a disposizione della squadra per aiutarla a fare bene».
Alla domanda di quali sono i corridori a cui si ispira e quale potrebbe essere la gara che gli piacerebbe vincere da prof. ha osservato: «Il belga Boonen e lo svizzero Cancellara e naturalmente la Parigi-Rubaix».
Francesco Coppola

© riproduzione riservata

Mercoledì 10 Dicembre 2014, 05:05






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