Anche Giovanna Marini tra gli ospiti di All Frontiers

GRADISCA - Dopo l'evento-anteprima al Visionario di lunedì scorso, con la sonorizzazione live del gioiello del muto di Ernst Lubitsch a cura della performer toscana Letizia Renzini, All Frontiers – Festival di indagine sulle musiche d'arte contemporanee, apre oggi la 26a edizione a Gradisca d'Isonzo, a cura dell'associazione More Music. Una tre giorni di musica da vivere, con incontri, concerti e performance. Si parte alle 21 alla Sala Brgamas trasformata grazie ai Lightshow dell'associazione Hybrida di Tarcento, con il primo live affidato al sassofonista tedesco Peter Brötzmann e al batterista inglese Steve Noble. A seguire Ute Wassermann, cantante, compositrice, performer, improvvisatrice e interprete di musica contemporanea tra gong ed electronics. Chiuderà l'incontro live tra Brötzmann & Noble e l'italiano Dobialab Gravity Ensemble. Domani dalle 18 alle 19 al Palazzo Monte di Pietà si svolgerà la seconda tappa del workshop Creative Ways To Use Your Brain Waves 2.0 curato da Jestern (artista friulano attivo in Olanda e testimonial d'eccezione della brainwave-art) e prodotto da Omissisfestival; alle 19 a Palazzo Torriani sarà presentato il libro con gli atti del convegno Oltre le periferie dell'impero-Omaggio a Fausto Romitelli (ed. Trauben) svoltosi nel 2014 a All Frontiers e dedicato al compositore goriziano prematuramente scomparso. La musica tornerà alle ore 21.30 nella Sala Civica Bergamas nel segno di Romitelli e delle suggestioni delle sue composizioni, con la performance Metalsushi-3 songs for an index of metals a cura della poetessa finlandese Kenka Lekovic, la videoproiezione Lichtspiel, con le immagini dell'omonimo cortometraggio degli anni '30 di Lázló Moholy-Nagy e musica di Romitelli (1997), il live del Quartetto Maurice & Andrea Agostini, Mika Vainio, tra i migliori interpreti dell'avanguardia elettronica europea già membro del duo techno sperimentale Pan Sonic. A chiudere la chitarrista Lucia D'Errico. Domenica, infine, Giovanna Marini, cantautrice e musicologa, proporrà in anteprima italiana il concerto in forma semi scenica “Aspettava nel sole” alle 18, al Nuovo Teatro Comunale: partiture scritte in 10 anni e interpretate dalle 36 voci del Coro Arcanto diretto da Giovanna Giovannini, come le musiche che rileggono la classicità greca e l'omaggio colto e struggente all'opera letteraria e poetica di Pier Paolo Pasolini. Sempre a teatro, alle 21, la performance Ursuppe-Brodo primordiale di Alberto Boem e Davide Bevilacqua. Chiuderà l'ungherese Luca Kézdy tra violino elettrico, electronics, voce.

Venerdì 12 Dicembre 2014, 05:14






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